C’era una volta… Un’idea, un tablet e un textbox. Suona male? Gli strumenti sono cambiati però partiamo sempre da qui, dalle idee. E’ sempre stato così e sempre lo sarà: le persone (oggi gli utenti, anzi i “prosumers”) sono affamati di storie. Così tanto affamati che non si accontentano più di leggerle: le scrivono, diventando per primi produttori di contenuti.

Le storie di oggi puoi trovarle racchiuse in un tweet, sviscerate in un post, raccontate in un’immagine, sviluppate in un’app! Cos’è cambiato nella scrittura per le aziende dopo l’avvento dei new media? Osiamo un po’ di più: come individuare le figure professionali davvero competenti nella produzione di contenuti per i social network? 

Facebook: un canale di comunicazione per la tua azienda

Le aziende si trovano di fronte a nuove sfide legate alla comunicazione sui social media: se fino a qualche tempo fa il dubbio era “esser-ci o non esser-ci”, oggi ci sono tutti, il problema è come. Facebook è associato al tempo libero e questo – agli occhi di molti – lo delegittima come canale di comunicazione ufficiale. Poi, è risaputo, il fatto di mettersi in discussione e far parlare il brand con gli utenti viene considerato inutile e rischioso (leggi: ma chi me lo fa fare?).

In realtà Facebook – come tutti i social network – dovrebbe essere considerato alla stregua degli altri media, nel momento in cui è uno strumento per raggiungere il proprio target. Il fatto che si tratti di un canale dove il messaggio è bidirezionale, iperveloce e poco commerciale, rende il terreno di gioco più arduo e imprevedibile: questo è il motivo per cui servono risorse altamente specializzate. La qualità dei contenuti proposti (in termini di strategia editoriale, progettazione grafica e scrittura creativa), fa la differenza in una piazza così affollata e rumorosa.

Parla come mangi!

Dicevamo, tutto nasce da una buona idea, da una storia da raccontare (e qui la creatività gioca un ruolo chiave). Questa storia cambia forma a seconda di dove viene raccontata: saper scegliere i canali giusti è fondamentale, ma ancora più importante è scegliere il linguaggio adatto. Quante volte ci capita di storcere il naso davanti ad un messaggio pubblicitario su Facebook? Non è l’intenzione a stonare, ma il tono spudoratamente commerciale.

Individuare l’approccio giusto significa anche catturare subito l’attenzione dell’utente: sì ai messaggi corti, incisivi e alle formule che permettono di evidenziare le parole chiave. A questo proposito: è molto più difficile sintetizzare un concetto in 40 caratteri che dilungarsi in interminabili soliloqui!

Comunica attraverso video e immagini

Un messaggio si comunica anche attraverso video e immagini, sappiamo quanto funzionino sul web. Accontentatevi solo della perfezione! Scegliere le soluzioni grafiche impattanti, coerenti e riconoscibili, che veicolino correttamente il messaggio è un lavoro che vede certamente coinvolta la figura di un grafico, ma è il community manager che coordina il tutto, assicurando che venga seguito un determinato filo conduttore.

Monitora e misura i risultati

Un progetto editoriale non è un semplice esercizio di stile ma deve rispondere a degli obiettivi di marketing.  Significa che il fine ultimo è che quello di ottenere risultati tangibili, orientati alla visibilità dell’azienda (e di conseguenza all’aumento di fatturato). Elementi come monitoraggio e misurazione dei risultati, diventano quindi imprescindibili.

Vi abbiamo proposto qualche spunto, ci sarebbe ancora molto da dire. Un buon contenuto è l’incipit, ma non basta: bisogna dargli visibilità e questo significa saper progettare ed eseguire al meglio la promozione. Ma questa è un’altra storia…

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